Moreno Pellizzon riprende le competizioni dopo l'infortunio delle scorse settimane - Ph: Michele Mondini

La mia Alpin Marathon

Un’altra domenica è passata e un bel po di esperienza in più “in tasca”. Non un Xc quello di oggi, ma una Marathon, su un percorso che però si addice molto di più ad un Xc..sulle mie colline. La gara di oggi aveva un qualcosa in più per me, organizzata dalle due società che mi hanno messo in sella e mi hanno permesso di fare tanta esperienza divertendomi in serenità. per me è stata la prima vera marathon, quindi un vero e proprio test..in una giornata in cui però ci tenevo molto a lasciare un ricordo agli amici della UC Caprivesi. Giornata caldissima, già al mattino le temperature si aggiravano intorno ai 30 gradi, in più in partenza trovo al mio fianco due nomi importanti, pesanti: quelli dei due gemelli “terribili”..Luca e Daniele Braidot, anche loro cresciuti su queste colline e con la stessa società. Oggi volevamo tutti e tre la stessa cosa, divertirci e divertire. Dopo il trasferimento la gara si apre subito su una salita che conosciamo molto bene, il Monte Calvario..da fare da due versanti prima di immettersi nel tostissimo circuito da ripetere due volte. Pronti via Luca fa il ritmo, scolliniamo e inizia la discesa che ci avvantaggia parecchio (conoscendola molto bene). Riprendiamo la salita già con un buon vantaggio, ma ora a tirare è Daniele..e che tirate, mi sembrava più una partenza da xc piuttosto che da marathon. Immessi nel circuito siamo soli e cerchiamo di aiutarci (per quanto mi è possibile aiutare due fenomeni come loro) per fare il ritmo e verso fine giro il vantaggio è ampio. Ma la sfortuna ci vede benissimo in queste occasioni e mi viene incontro con una bella foratura quando ormai mancava solo l’ultimo giro. Il fast gonfia ma non tiene, tempo di arrivare all’area tecnica e sono di nuovo a terra..per fortuna abbiamo trovato una ruota (a 10v) che mi avrebbe permesso di finire la gara. Ormai però i gemelli erano troppo lontani e il tratto in pianura mi vedeva parecchio svantaggiato, vedo però arrivare il quarto e decido di aspettarlo. Iniziata l’ultima parte, quella più dura, ritorno sulle salite che mi fanno sentire a mio agio, riesco a prendere qualche secondo sul quarto che mi assicurano l’ultimo gradino del podio. Che dire..70km intensissimi, caldi ma che mi hanno lasciato davvero soddisfatto di quello che sono riuscito a fare!! riuscire a rimanere a ruota dei due Braidot è stata una vera impresa per me, vista la condizione attuale. Ma quando si dice che “la testa fa il 90%”..beh, è vero! anche dopo la foratura il morale era un po a terra ma oggi quello che volevo era portare a termine la gara. Dopo questa soddisfazione è tempo di esami, poco più di una settimana e si inizia! Oggi bisogna fare i complimenti alla Caprivesi che dopo aver dimostrato cos’è capace di fare con l’italiano XCO ha dimostrato di saper gestire in modo impeccabile anche un tracciato di 70km..correre in sicurezza vuol dire davvero tanto! E..devo ringraziarla anche per quello che sono riusciti a trasmettermi, la voglia di fare, la passione per la bici..e questo è un piccolo regalo per ringraziare tutto il gruppo!
PS: i complimenti vanno anche alle mie compagne che, come sempre, difendono benissimo il nome del team all’estero!

A presto ragazzi!! :)2

Hey, like this post? Why not share it ?