set 29 2015 · 0 comments · Lorenza Menapace · 3

Etna Marathon….74 km di Black Passion

..Nero, come la mia divisa, come la sabbia che rallenta le ruote

…Rosso, come la mia divisa, come la lava che solca questi territori….

….Bianco, come la mia divisa, come le nuvole che coprono fortunatamente il cielo…

conosco bene questa gare, so che non risparmia e perdona nessuno, nessun errore è permesso, sia nell’affrontare le lunghe e lente salite che portano a quota 1900, sia le difficili discese che ti fanno tornare nell’abitato di Milo.

La pioggia leggera del giorno prima ha accellerato la percorrenza dei sentieri Etnei… ma non sono ci certo sentieri “alpini”…la sabbia grossa e lenta del vulcano rende davvero dura questa gara…dove respiri l’energia dell’Etna e il calore di questa terra.

Nnero come la pece cio’ che mi circonda, verde smeralto gli alberi che con rabbia rinascono dopo le eruzioni.

Pronti via, decido di farmi trasportare dal gruppo di testa nei primi  6km di salita in asfalto, riesco a rimanere in pancia al gruppone di Pirazzoli…e questo ha fatto si che io staccassi le mie avversarie fin da subito…un minuto e 30, tre minuti, 3 minuti e 50…fino ad arrivare a 5 minuti dopo 3h e 30 di gara…poi una piccola flessione…temevo l’ultima salita, sapevo era importante affrontarla con energia…cercando di alimentarmi prima di affrontarla..altrimenti li potevo perdere la gara….e cosi la mia avversaria recupera un minuto….ma sapevo altresi’ che l’ultima discesa se affrontata con discreto margine mi avrebbe dato ancora qualche minuto di vantaggio….parsimonia e testa in questa ultima marathon di stagione mi hanno catapultata sull’ultimo single track di  9 km da togliere il fiato, verso il mio Bis a questa fantastica (credo la più bella in Italia e non solo a mio dire) gara.

…ringrazio la mia Focus Raven che mi ha accompagnata fin qui, e me stessa per aver usato non solo le gambe ma anche la testa…dopo la rabbia di domenica scorsa…questa terra e questa vittoria mi hanno fatto bene all’Animo12039017_959942060735118_2412440580254275287_o

A presto Lori

set 07 2015 · 0 comments · Debriefing, Lorenza Menapace · 2

e dopo l’Italiano MX…defatichiamo ad una Granfondo!

E dopo la trasferta dell’italiano MX cerchiamo di defaticare ad una Granfondo.

A Gavardo (BS) in un 42km di puro xc….con salite corte e secche e single track da fun park!

La mattinata fresca e dal cielo terso mi ha aiutata a togliere tutti i pensieri di una settimana di problemi lavorativi non indifferenti, con poche ore di sonno e tanti pensieri negativi.

Sole e sentieri che hanno ripulito i miei pensieri e che hanno fatto si che in gara non sentissi la catena nonostante i quasi 90 km della gara di domenica e le 8 ore di ritorno, quasi tutte guidate!! Ero sfatta!

Pronti, via, partenza controllata e super pericolosa….al solito mi ritrovo ennesima, ma la prima salita secca mi è amica e sfilo via le altre avversarie con “apparente” facilità, prendo la testa della corsa che non lascio più. Non so il mio vantaggio dietro, cerco solo di godermi questi sentieri sopra Salo’ pedalando bene ma senza morire.

Mi diverto, mi respiro, e porto a casa una vittoria che mi da morale e serenità…almeno per qualche ora.

Grazie alla mia Raven29 che non mi ha abbandonata nonostante qualche BOTTA di troppo in discesa (devo ancora capire se al cerchio fsa full carbon :-/ o forca a pacco!!!! non ho il coraggio di guardare)…..ma erano troppo “top” per farle a rallentatore.

A domenica prossima alla Val di Fassa…dove cerchero’ di pedalare con la stessa serenità e dare il massimo.

Lori

ago 31 2015 · 0 comments · Debriefing, Lorenza Menapace, Pensieri · 1

Italiano Marathon 2015

Italiano Marathon 2015….gara epica.

Caldo e polvere l’hanno fatta da padrone a questo Italiano Marathon 2015, mietendo vittime illustri, per problemi fisici causati dalla polvere (nemmeno alla Cape Epic ho trovato tante polvere) e da un caldo assurdo che metteva alla prova la resistenza fisica degli atleti.

Pronti..via ..ore 9.15 si parte, sulla prima salita in asfalto mi ritrovo con le prime in gruppo tranquilla ma appena inizia lo sterrato la polvere alzata dagli elite davanti mi fa sbandare un paio di volte e perdo il gruppetto delle prime donne….con calma e pazienza vedo di recuperare e la salita della Via Sacra (molto adatta a me perchè lunghetta e ripida) mi fa riprendere il gruppetto di testa, dopo 50 min di gara sono ad un minuto da Annabella che guida il gruppo.

Essere senza acqua tra il primo e il terzo rifornimento si è fatto sentire, ma ho cercato di gestire le risorse idriche e quando al 32mo km ho avuto il mio approvvigionamento sono andata via piu serena….

Km 56 svantaggio dalla Gaddoni (quarta) tre minuti….un problema al piede mi fa rallentare…penso se abbandonare la gara o meno, ma quando mi viene comunicato che Annabella è in crisi cerco di non mollare e di continuare a pedalare a testa bassa…siamo alle quasi 4h di gara….non riesco nemmeno a mangiare tanto ho la bocca impastata, bevo e basta….gel e acqua e sali…null’altro…prendo Annabella, ma su quella salita alla “Vecia Ferrovia” non avere qualcuno da seguire da far strada…e l’ ho pagata cara…soddisfatta del risultato…comunque sia ho corso con le mie forze, senza l’aiuto di nessuno…quante ne ho viste….O.o

Ho dato tutta me stessa, il mio cuore, le mie gambe ma soprattutto la mia testa!!

Grazie a Paolo Alberati, la tua telefonata mi ha fatto sentire orgogliosa, e a Cico per essermi stato accanto.

Ed ora c è ancora tutto settembre!!! avanti tutta!

Never ever give up!!!! Lori

ago 26 2015 · 0 comments · Lorenza Menapace, Pensieri · 4

Seconda parte di stagione – here again!

E dopo tre settimane di stop da gare, fatte di allenamenti mirati e di distanza, eccomi alla vigilia della partenza per l’Italiano Marathon.

Ho fatto tutto quanto potevo fare per prepararlo bene, inizio agosto training in quota con lavori giornalieri si 5/6 ore sul Brenta, riposo, allenamenti fuori soglia mirati, forza e resistenza, forza resistenza e chi più ne ha più ne metta.

Ho cercato di recuperare uno stato di forma discreto per un “maratoneta”, mi sono alimentata a dovere, riposato il giusto.

Ora si preparano i bagagli per Nemi e per la seconda parte di stagione, con un settembre ed inizio ottobre da non sottovalutare partendo proprio dall’Italiano.

La mia Raven è pronta (ringrazio Niki per aver fatto la revisione alla mia piccolina)…e domani si parte per la capitale.

Studiero’ in tre giorni il percorso, cercando di capire le insidie che posso trovare, cerchero’ di affrontarlo in modo sereno e deciso….come un guerriero della Luce.

Ora terminiamo questa giornata d’ufficio, una sgambata, qualche ora di sonno e poi si parte.

A presto Lori

ago 01 2015 · 0 comments · Debriefing, Lorenza Menapace · 2

Xco Tra le Vigne – Fae’ di Oderzo

E se nel tardo pomeriggio di una estate arsa non sai cosa fare, ti fai due ore di auto per andare in quel di Oderzo e girare tra vigne e piccoli single track di radici.

Ritrovo in griglia persone che vedo raramente nelle marathon e le rivedo con davvero tanto piacere soprattutto Paola.

In griglia, l’appello, pronti Via….saldo fosso , salto fosso, salto fosso, la quarta ragazza mi cade davanti e le prime scappano via….a mo di ciclocrossista scavalto le ragazze cadute davanti a me e inseguo il gruppetto di fuggitive e quando, dopo un paio di km mi accodo…la salivazione è nulla, il cuore a 181 bmp…ma le gambe girano alla grande. Il gruppo non viaggia a particolare velocità, quindi dopo aver ripreso fiato, vado davanti, poi attendo un cambio, che avviene ma la ragazza sbaglia percorso e percorriamo almeno un minuto fuori dal tracciato.

DIETRO FOOOOONTTTT….riprendiamo il percorso….inseguiamo tutte le altre ragazze…ma quanti sono chi è davanti!??!?! Penso, certo che questo  è proprio un tremendo VENERDI di paura! lascio il gruppetto, la mia gamba mi permette di avere un altro ritmo ma non riesco a capire quante altre ragazze ho davanti….quasi al termine del primo giro, riprendo anche Paola, non sa di essere prima non si è accorta del nostro errore, mi sta a ruota un poco, poi mi perde ed io proseguo sola.

In un andi rivieni vedo che le 4 ragazze si sono compattate e temo in un loro recupero visto che io giravo sola…accellero, penso dai ancora 4 km a tutta Lori….stringo i denti, faccio salire il cuore, le gambe non ne risentono…e mi involo verso la mia piccola vittoria in un tardo pomeriggio estivo.

Vittoria, viaggio con una spendida compagnia, ed una luna piena che ci ha accompagnati fino a casa…alla prossima!

Ora si parte per un tour in alta quota…..a presto! Lori

lug 20 2015 · 0 comments · Lorenza Menapace · 1

Plan de Corones Bike Race 2015 – work hard… have fun!

75 km e 3500 metri di dislivello attivo.

Salite che arrivano fino al 29% discese di 800/1000 metri negativi che mettono a dura prova le mie manine e gli 80 mm della mia super forca.

Adrenalina allo stato puro, divertimento, montagne che ti tolgono il fiato.

Decisa a non perdere l’ennesimo podio a questo grande evento, cerco mentalmente di non forzare mai la gara e di procedere con entrama regolarità.

Scollino in seconda posizione su in cima a Plan de Corones, precedendo di pochi secondi una cerca Katrin Schwing, già vincitrice della Sella Ronda Hero, Transalp, Cape Epic

la prima parte di discesa tecnica mi permette di non farla scappare ma quando la discesa si fa veloce vedo la livrea rosa maculata andare sempre piu lontano….

La riprendo sulla seconda salita, o meglio mi riavvicino ma poi la discesa me la fa scappare via di nuovo…e cosi via per i 3500 metri.

Le sansazioni sono buone, la gamba gira, capendo che è impossibile, a meno di qualche incidente, cambiare la mia posizione in classifica, cerco di procedere ancora regolare, per non

saltare all’ultima salita che presenta una ultima salita di 1,5Km al 25/28%…tutto va alla grande..l’ultimo bike park che da quota 1800 mi porta ai 1200 mi distrugge le mani…ma mi diverto

come una bimba!

Podio 2015 alla Plan de Corones Bike race…felice e soddisfatta di una giornata, calda, incredibile, piena di luce in tutti i sensi.

Work hard…have Fun!

Lori

lug 13 2015 · 0 comments · Debriefing, Lorenza Menapace, Pensieri · 2

Dolomiti Super bike – Explore the Legend

…quando ruote, testa, gambe, cuore, fisico, occhi, naso, braccia…sono all’unisono,

quando solo i piedi ti fanno male (e non capisco ancora la ragione di questo)

quando la polvere nei trenini lungo il lago di Misurina non ti fa vedere le tue avversarie all’orizzonte

quando l’essere troppo magra ti fa andare in crisi di fame sull’ultima salita dopo 85 km e 3000 metri di dislivello

quando la Coca Cola ti salva dalla crisi di fame…

quando un single track in discesa ti fa fare la differenza con le altre, anche con una front….

quando tutto questo gira come deve girare….allora CONCLUDI e con il mio piccolo record personale, LA DOLOMITI SUPER BIKE!!

6.06 H 8^ POSTO ASSOLUTO…300 donne…40 nazioni…

that’s MBT!!! HAVE FUN!

giu 15 2015 · 0 comments · Debriefing, Lorenza Menapace · 4

100 km dei Forti

E fu cosi, che 11 giugno mi è stato dato l’ok per tentare una marathon…e come non iniziare con una 97 km!??!?! con quasi 3000 metri?!?! poco male…proviamoci.

Una notte passata in bianco con la paura di non terminare la gara, del resto nemmeno in allenamento ho pedalato piu di 3 ore…e qui si va almeno intorno alle 5h15.

Fango, acqua, grandine e freddino….con un venticello che dava la sensazione di non indorrare nemmeno le scarpettine da quanto entrava nei vestiti…

Tutto bene, partenza tranquilla e al 15mo km mi trovo in seconda posizione dopo aver superato la giovane della Lee Coogan Fasolis…tutto prosegue alla grande con io e la FAsolis che ci scambiamo le posizioni, poi passate dalla Zocca, la riprendiamo e la passiamo, la Fasolis va in crisi in salita, io tengo la seconda posizione fino al 60 km, quando priva di cibo che avevo terminato ed energie e infreddolita mi ritrovo praticamente ferma ad affrontare i 20 km consecutivi della seconda salita.

Un ora davvero dura, durante la quale ho deambulato al punto ristoro alla ricerca di qualcosa da mangiare e con la consapevolezza che stavo rovinando tutto.

Ancora crisi e fame….e dopo un ora finalmente (al 82mo km) rinasco e torno a pedalare bene (il cibo era entrato in circolo), finisco in 4^ posizione una 100 km che con un allenamento adeguato potevo terminare tranquillamente in seconda posizione.

MI accontento consapevole che essendo la mia prima marathon e non avendo mai fatto allenamenti lunghi…ho terminato con ancora qualche energia in corpo.

Le cose non possono che migliorare…e stanno migliorando.

a presto Lori….che bello pedalare ore ed ore…..mi da gioia

Lorenza Menapace vince la Ortler Bike Classic - Ph: Michele Mondini giu 08 2015 · 0 comments · Debriefing, Lorenza Menapace · 5

Glorenza – Ortler Bike Marathon

Ac/dc…. sole, caldo, Ac/dc, sole, caldo…. start ,via si parte…. asfalto, salita, non rompo il fiato, gambe dure.

Asfalto, caldo, sole e vento, ma quando inizia lo sterrato, il verde, il blu del lago e del cielo terso, gambe dure, seguo solo la ruota di chi davanti mi taglia l’aria dato il vento contrario .

800 metri di dislivello, ma lo sterrato dove sta? Pedalo, seguo la ruota davanti, bevo e mangio…discesa a capofitto, il Mio segna una velocità max dei 76.7 km/h…..

Gambe dure…fiato buono…giro a sinistra, zona assistenza meccanica, urla “Erste Frau”…inizia la salita sterrata, rumore dei sassi sotto le ruote, agguanto e supero gli uomini davanti, questa è la mia mountainbike….montagne profumo di erba tagliata…caldo e polvere, questo mi piace.

In cima a quota 1900 circa si scende, strade sterrate, sentieri e passaggi tra castelli.

5km dall’arrivo “Erste Frau”…. 4km… pianura pura…. nessuno all’orizzonte, spingo la mia Raven a piu non posso non guardo dietro, 2km “Erste Frau” ce la posso fare….1km, gente applausi, passaggi veloci in Glorenza, appalusi, vince la prima edizione della Ortler Bike Marathon percorso Classic… Menapace Lorenza del Focus xc Italy team…. finalmente!!

Sono sola ma c’è il mondo con me…almeno DENTRO DI ME!

Alla prossima… e proveremo ad aumentare il chilometraggio.

Kask Protone - Ph: Michele Mondini giu 01 2015 · 0 comments · Debriefing, Lorenza Menapace · 0

Un rientro alle gare lunghe

Il Tremalzo, sotto pioggia battente e con 6 c° sulla cima non doveva essere il rientro tranquillo alle gare lunghe, invece questo è quello che Giove pluvio ha deciso di donarmi.

Onestamente ho passato la notte insonne per la paura di provare nuovamente le sensazioni avute a marzo di stanchezza, debolezza fisica, ma sotto le rassicurazioni del Medico sportivo ho cercato di convincere me stessa a stare calma e che le paure vanno affrontate non schivate.

24 km di salita ininterrotta se non per brevissimi metri, 1800 metri di dislivello consecutivo…ma dovevo capire a che punto sono della mia ripresa.

Cuore a mille, davanti in griglia, pronti e via….dopo i primi 6 km fatti davanti….preso lo sterrato complice forse la tensione, ho avuto per circa un ora problemi fisici che non mi permettevano di spingere come a inizio gara, poi d’improvviso passata l’ora e quando la mia testa si è staccata dalla paura ho cominciato a pedalare forte, raggiungendo e superando avversarie su avversarie.

Ho scollinato sul Tremalzo con 4.30 min dalla prima (dopo 24 km di salite) e 2.30 dalla seconda e terza, la pioggia battente, il vento e il freddo a quota quasi 2000 incidono, in discesa tremavo come una foglia…battevo i denti (e non è un eufemismo) ma voltevo fortemente dimostrare a me stessa che il mio fisico è in ripresa….single track dopo single track, sasso dopo sasso, le mia Continental non mi hanno tradita, coloro che bucavano si contavano ogni km.

Quasi alla fine della discesa scrogo la sagoma della Nisi (ex pro su strada) le ho recuperato piu di 4.30 minuti….la passo….nei pressi del traguardo pero…uno strappo secco ed io ero li con il rapporto lungo…..mancano 500 metri…lei mi arriva da dietro in piena spinta…io ero praticamente ferma!!!!…colta di sorpresa da questa “rampa al 20%….e mi scappa via.

Giungo al traguardo 4..a 20 sec dal podio, e a poco meno di due minuti dalla prima….con la consapevolezza prima che non devo piu aver paura e secondo luogo che nonostante i 47 gg di fermo da allenamenti specifici il mio fisico, se trattato a modo e curato, si sta riprendendo!

Grazie al teal Focus, per il supporto morale….

Never ever give up…e dopo una gara cosi dura causa il freddo e pioggia lo posso davvero dire…

mag 04 2015 · 0 comments · Lorenza Menapace, Pictures · 3

La mia piccola Irlanda, blocco per una ripartenza

La mia Valle di Non, la mia piccola Irlanda, Domenica 3 maggio è stata un toccasana per il mio spirito ed il mio corpo.

Ormai da qualche mese per problemi di forti anemie mi ritrovo in un corpo che non risponde a quello che vorrei fare ed ho sempre fatto pedalare forte.

Ieri alla prima tappa del Trentino MTB, mia prima gara dopo l’abbandono della Garda Marathon ed uno stop forzato con riposo e cure, ho voluto testare se il percorso verso la guarigione è a buon punto.

Finalmente il mio corpo ed il cuore hanno voluto seguire la forza che ho nelle gambe.

La pioggia e la consapevolezza di dover comunque dosare le forze, hanno accompagnato la mia cavalcata verso la conclusione di una gara.

La paura pero’ l’ha fatta da padrona, la paura di stressare nuovamente il mio fisico decisamente ancora debilitato.

Ho quindi usato la testa, facendo una gara in sordina ma che mi desse belle sensazioni e mi restituisse fiducia in me stessa.

Cosi ho fatto, mi sono fatta dare il ritmo da una mia avversaria, ho respinto ogni suo attacco, ogni suo rallentamento è corrisposto ad un mio rallentamento, il mio scopo era quello di arrivare in fondo, preservando energie e rispettando il mio corpo.

Così è stato, ho perso per 50 cet. un terzo posto che comunque si era sportivamente meritata la mia avversaria, visto io mi ero semplicemente limitata a “usarla” come test.

Felice di non aver tagliato per terza il traguardo perchè la sportività viene prima di tutto (e alla fine è stata premiata e notata da tutto lo staff della gara), sono felice come avessi vinto, per me, per il percorso di guarigione che sto facendo, per non aver mollato, perchè con la dovuta pazienza sto tornando la Lorenzina di sempre.

Ringrazio la mia Valle, il profumo dell’erba, dei boschi, dei fiori dei meli che mi ha aperto la porta verso la guarigione.

Mai voltarsi indietro, guardare sempre la strada davanti a me.

…sognare….Lori11155072_1020855591258828_6115152449596081046_o

Anche dopo una giornata di allenamento, una passeggiata sul mare mi permette di appropriarmi delle mie emozioni - Ph: Michele Mondini mar 05 2015 · 0 comments · Lorenza Menapace, Pensieri · 4

La calda accoglienza dell’Isola di Sal

Sei giorni pieni di sensazioni fisiche, mentali e spirituali intense e forti.

Sei giorni di fatica accompagnata dalle allegre risate di nuovi compagni di allenamento, quando l’allenamento non si finalizza esclusivamente ad un impegno fisico che ti porta a migliorare la prestazione  ma diventa uno scambio di esperienze tra uomini e donne che portano divise e colori diversi ma che nutrono una sola passione la MOUNTAINBIKE.

Sei giorni di ore ed ore di pedalate piacevoli ma di tantissima fatica, accompagnate dal Vento, il Sole, l’Oceano, il bianco della sabbia l’azzurro del Cielo… come non amare questo unico sport dal quale si trae energia positiva ad ogni pedalata. Un movimento continuo, perfetto…senza inizio e senza fine…un respiro e tutto diventa buoi in un dolce riposo che l’indomani mi riporta piena di carica ad una nuova pedalata.