134A6128 set 11 2015 · 0 comments · Pensieri, Staff · 1

Il mio mondiale

È il terzo campionato del mondo che vivo da team manager e quest’ultimo è quello più amaro. Le previsioni della vigilia erano ben diverse.

Si arrivava dai risultati ecclatanti dei podi di Coppa del Mondo di Lisa e, sperare in un podio non era certo una chimera. Purtroppo Lisa ha trovato una delle giornate più nere possibili che possano capitare ad un’atleta di alto livello ed è stata costretta al ritiro anticipato dalla gara. Amareggiato io e triste lei.

La recuperata Emilie Collomb, che ci aveva regalato buoni risultati in coppa del mondo, in gara nella stessa categoria di Lisa, ci ha provato ancora una volta con determinazione parando la mal sortita con un’onorevole 21° posto.

Ma di questo campionato del mondo che, purtroppo, non può concedere repliche se non alla prossima edizione del 2016, non è da buttare perché il 10° posto nella prova eliminator ed il 7° nel cross country olimpico, guadagnati da Greta Seiwald sono da considerare sempre degli ottimi risultati.

Dobbiamo guardare avanti pensando anche alle cose buone della stagione in corso perché Focus XC Italy Team è costituito da atleti particolarmente giovani è costruito anche sui presupposti della crescita professionale degli stessi.

I risultati ottenuti nei tre anni della mia gestione parlano a favore perché sono state conquistate anche un argento europeo team relay con la maglia della nazionale (Lisa Rabensteiner – 2014), tre maglie tricolori (2014 e 2015), un argento nel cross country team relay (2014), un argento ed un bronzo nel cross country (2015), un argento nella prova cross country eliminator (2015), due vittorie nelle rassegne degli Internazionali d’italia Series XCO 2014 e 2015, il terzo gradino del podio conclusivo nelle prove di coppa del mondo (Lisa Rabensteiner).

Posso concludere serenamente esclamando “la sconfitta segna ma l’esperienza insegna”.

Giovanni Munari ispeziona il percorso mondiale di Vallnord - Ph: Michele Mondini set 04 2015 · 0 comments · Emilie Collomb, Lisa Rabensteiner, Pensieri, Pictures, Staff · 2

World Championship under 23 – Vallnord (Principato d’Andorra)

Ragazzi fa davvero freddo, 9 gradi la temperatura, acqua a catinelle e nebbia e sulle vette circostanti il comprensorio montano che ospita il campionato del mondo cross country è scesa copiosa anche la neve. Da tre giorni a La Massana (1600 msl) dove alloggiamo e, a Vallnord (1800 msl) dove è stato realizzato il tracciato di gara, il tempo ci ha sempre accolto nello stessa maniera.  Vanno di moda piumino Soullimit e felpa, i pantaloncini corti sono rimasti nelle valigie e sono purtroppo un flebile ricordo.

Niente di che, se non fosse che alle 13.00 Lisa Rabensteiner ed Emilie Collomb che, stanno ancora riposando ad Ordino nell’hotel che ospita “Casa Italia”, sfideranno le pari età per la conquista del titolo iridato cross country. Il ns. meccanico Nicolas si è preoccupato particolarmente della situazione ed è già salito sul tracciato per una accurata ricognizione per poter dare alle due ragazze le giuste indicazioni di guida ma, sopratutto, per la scelta del pneumatico e la pressione più giuste. Nulla è lasciato al caso ma giove pluvio oggi pare intenzionato a non dare tregua tutto il giorno. Chissà, magari come è successo ieri con la gara donne junior ci sarà una tregua e, allora, sarà più facile gestire il setup delle bici.

i nuovi pedali Crank Brothers Candy personalizzati sulla Raven Max di Lisa Rabensteiner- Ph: Michele Mondini set 04 2015 · 0 comments · Staff · 2

Quando gli sponsor ci coccolano

Crank brothers, dopo averci consegnato in val di sole, le nuove parti speciali per i nostri Candy, ha deciso di consegnarci, una chicca che è stata presentata da poco a Eurobike.
Il nuovo pedale Candy, in Crank brothers, sono riusciti a migliorare un prodotto già perfetto, aumentando affidabilità e possibilità di regolazioni.Lisa Rabensteiner posa con la sua Raven Max e i suoi nuovi pedali Crank Brothers Candy personalizzati - Ph: Michele Mondini

Oggi le nostre ragazze li useranno in gara, al campionato del Mondo…

Full gas ragazze…

Nicolas Jeantet

Greta Seiwald conclude deciama al mondiale XCE di Vallnord - Andorra - Ph: Michele Mondini set 03 2015 · 0 comments · Emilie Collomb, Greta Seiwald, Lisa Rabensteiner, Staff · 1

Campionato del mondo cross country – Vallnord (Principato d’Andorra)

Come nei giorni scorsi ci siamo svegliati con un bel temporale ma ci siamo oramai abituati, qui il tempo cambia repentinamente. Benchè le previsioni fossero pessime per la giornata odierna, ci siamo spostati dal nostro alloggio nel centro de La Massana e siamo saliti al campo gara ai 1800 mt di Vallnord un comprensorio montano da fare invidia. Quello che non ci piace sono i 12 gradi di temperatura e la pioggerella che cade copiosa sul tracciato. Con Nicolas abbiamo seguito come un ombra l’allenamento di rifinitura di Lisa Rabensteiner ed Emilie Collomb che saranno in gara domani. C’erano anche il Responsabile tecnico della nazionale Huby Pallhuber e il suo assistente Enrico Martello che osservavano attenti le ragazze. A farci divertire ci hanno pensato qualche tecnico delle nazionali che, per insegnare le linee tecniche ai propri atleti, ci hanno regalato qualche bel capitombolo. Non possiamo mancare di citare i marshall che qui sono davvero fiscali e non ti lasciano entrare nei tratti fettucciati, quasi da non farti interagire con le atlete. Chissà cosa succederà in gara!! Ora il sole fa capolino e siamo in attesa dell’arrivo delle nazionali junior che saranno in gara rispettivamente alle 13,00 (woman) ed alle 15.00o (men). Nicolas in trepida attesa aspetta Greta Seiwald per verificare attentamente la sua Raven 29er. Ieri l’abbiamo incontrata nella sede del ritiro azzurro ed era particolarmente serena e fiduciosa di poter dare il meglio di se.

Lisa Rabensteiner sul podio di World Cup a Val di Sole - Ph: Michele Mondini ago 24 2015 · 0 comments · Debriefing, Staff · 2

Molto bene in Val di sole!!

Dopo 1 mese di corse all’estero, rientriamo in Italia e lo facciamo anche bene….

Dopo le prove con il terreno asciutto, sabato notte, ha piovuto molto, trasformando il percorso, diventando molto scivoloso e impegnativo. Niente di esagerato ma comunque insidioso.
Con Moreno decidiamo visto che corre alle 9:00, di cambiare le sue coperture, con delle x-king da 2.2.
Molto più adatte a quelle condizioni.
Risultato : Moreno fa una bella gara, senza problemi di alcun genere.
Nel frattempo Lisa e Emilie ci passano a trovare, durante la loro sgambata/pausa caffè, che ormai è diventata una cosa normale visto il loro orario di partenza previsto per le16:30.

Si avvicinano le 15:00, le ragazze sono pronte per il riscaldamento, inizia a scendere qualche gocciolina di pioggia. Decido e comunico alle ragazze, che preparo per sicurezza, delle ruote gommate X-king solo all anteriore. Questo un po della serie… Se ce le ho non mi servono e mai abbastanza prudenti..

Il tempo regge fino alla partenza, decidiamo che di correre con le race king, perché ormai anche se piovesse, diventerebbe scivoloso ma non da copertura da fango. E così è stato, a metà gara ha iniziato a piovere, ma nessun problema tecnico e grande risultato.

Devo ammettere, che non so esattamente perché, ma sabato ho controllato e ricontrollato i nostri mezzi, sicuramente più del dovuto….
Ero sicuro della forma delle nostre 2 atlete e non volevo assolutamente nessuna sorpresa.

Ora occhi puntati sul mondiale

Jeantet Nicolas

1DS_5042 ago 22 2015 · 0 comments · Staff · 1

Meno di 24 h alla partenza della 6 ed ultima world cup xco

Tutto pronto, atleti, materiali e anche le nostre raven in assetto da guerra..

Qui in val di sole il tracciato è davvero poco tecnico e privo di passaggi pericolosi. Penso che, nemmeno la pioggia potrebbe crearci grandi problemi.

Le Raven delle ragazze hanno un set up praticamente identico:
Corona da 30t coperture race king 2.2 protection, a 0.95 bar all anteriore, e 1.05 al posteriore.
Entrambe hanno optato per una escursione della forcella da 80mm.
Moreno invece ha deciso, di mettere una corona da 32t e una forcella da 100mm.

Unica vera novità, crankbrothers ci ha fornito un upgrade kit, per rendere più performanti i nostri pedali. Un kit che sarà disponibile per la prossima stagione sl pubblico.

Venite a tifarci domani!!

Un saluto
Jeantet Nicolas

La bicicletta di Moreno Pellizzon durante il secondo giro della gara di Monginevro - Ph: Michele Mondini ago 16 2015 · 0 comments · Debriefing, Staff · 3

Mont Genevre festival del fango…

Sono arrivato a Mont Genevre venerdi sera dopo le prove percorso dei ragazzi. Per la prima volta non sono riuscito a seguire il loro track test e a visionare personalmente il percorso. Il nostro ritorno dagli USA è stato ritardato dalla perdita delle nostre biciclette, recuperate solo dopo una lunga attesa in aeroporto! Questo piccolo intoppo mi ha costretto ad una corsa contro il tempo per recuperare i materiali necessari all’assistenza per poi dover ripartire in direzione della Francia.
Ho iniziato la manutenzione dei mezzi al primo mattino e il meteo non ci ha dato una mano: freddo, pioggia e un percorso con tanto prato e passaggi in contropendenza, dove già con l’asciutto, ci si gioca i jolly.

Con Greta abbiamo scelto di utilizzare un assetto non prettamente da fango, visto che a quell’ora del mattino sembrva dovesse schiarire. Abbiamo messo coperture x king e via con la gara.
Nel secondo giro Greta fora al posteriore e nonostante quell’inconveniente riesce a ripartire con soli 20 sec di ritardo dal podio. Purtroppo nel ultimo giro si è dovuta ritirare a causa di una brutta caduta che fortunatamente non ha avuto gravi conseguenze.

La pioggia si fa più insistente e con Moreno scelgo delle gomme da fango: I Mud King 2.0 sono delle vere e proprie gomme da Motocross.
Purtroppo anche se con questa accortezza, il nostro atleta è vittima di una brutta caduta che ne comporta il ritiro.

Di sicuro non è stata una giornata molto fortunata per il nostro team, soprattutto dopo esserci abituati agli ultimi risultati in coppa del Mondo.

Dopo Monginevro sto già studiando delle rotelle da installare sulle Focus di Greta e Moreno😂😂

Dopo tutti questi giorni a Full gas, mi sa che nel primo momento libero approfitterò per dormire un po’ e recuperare il jet-lag.

Prossima settimana ultima prova di coppa del Mondo in Val di Sole.

A presto

Jeantet Nicolas

Tutto il materiale usato per la trasferta deve essere impacchettato nuovamente per il ritorno - Ph: Michele Mondini ago 11 2015 · 0 comments · Debriefing, Staff · 0

Si ritorna nel Vecchio continente con un bilancio molto positivo

15 giorni di trasferta, tante ore di volo e di macchina, un sacco di pacchi e borse, ma soprattutto un gran bagaglio di esperienza e bei risultati che ci riportiamo a casa.

La gara di ieri, come quella della settimana scorsa, è andata molto bene. Le ragazze sono riuscite ad esprimere il loro meglio portando a casa un bellissimo terzo posto per Lisa e un ottimo 10º posto per Emilie, che sta dimostrando giorno dopo giorno, gara dopo gara che ora finito il suo impegno scolastico vuole tornare più forte di prima.

Dal mio lato, quello del Meccanico, questo trasferte sono un po’ più faticose, scegliere nei minimi particolari cosa portare e cosa no, inscatolare tutto varie volte e non avere il solito appoggio officina richiede più spirito di adattamento.
Devo però ammettere che con un ottima organizzazione, siamo riusciti a cavarcela molto bene. I risultati parlano per noi e anche il fatto che non abbiamo avuto problemi meccanici, è un ottima dimostrazione di essere riusciti a trovare l’assetto ideale dei nostri mezzi.

Siamo passati dal fango/umido del Canada al secco super polveroso degli USA, due condizioni molto diverse, ma per me lavoro molto simile. Lavare, smontare tutto ogni volta, asciugare/ingrassare e rimontare. Tutto di seguito cercare di accontentare le richieste degli atleti.

Bici inscatolate, bagagli pronti, si rientra a casa, pronti per
Un finale di stagione infuocato….

Avanti così…..

Jeantet Nicolas

Nicolas Jeantet termina gli ultimi controlli sulla Raven di Emilie Collomb - Ph: Michele Mondini ago 08 2015 · 0 comments · Debriefing, Staff · 0

Alla ricerca di Un settaggio un po’ più soft

Anche se questa 5^ prova di World Cup a Windham è Old Style, devo ammettere che ci ha dato comunque da lavorare: trovare il giusto assetto ha richiesto molti giri del tracciato.
Abbiamo adottato degli accorgimenti per rendere la bici più Soft.

Questa decisione è stata presa per vari motivi:
1.  il terreno è molto secco e si stanno scavando molte buche soprattutto in frenata, quelle che solitamente i downhillers chiamano bump-brakes
2. ci sono molte pietre e radici nel percorso
3. la gara vecchio stile, cioè tutto su e tutto giù ci porta ad avere una lunga discesa alla quale non siamo più abituati.

Per rendere i nostri mezzi adatti a queste caratteristiche, abbiamo innanzitutto giocato con la pressione degli pneumatici: 0.9 bar all’anteriore e 1.0 bar al posteriore, con coperture da 2.2 Continental.
In seguito abbiamo tarato la forcella per renderla più sensibile ai piccoli urti.
Oggi abbiamo adottato anche delle manopole Esigrips da 60 gr più morbide e confortevoli.

Tutto è pronto per un altro grande risultato…
Un saluto dal mio nuovo ufficio Newyorkese a bordo piscina!

Jeantet Nicolas

Emilie Collomb affronta un enorme masso sul tracciato di Windham - PH: Michele Mondini ago 08 2015 · 0 comments · Emilie Collomb, Pensieri, Pictures, Staff · 1

Il tracciato di Windham

Fare una descrizione del percorso di Windham, non è un compito semplice dato che questo è un tracciato un po old style e non si trovano molti passaggi tecnici.

Pochi metri dopo la partenza, all’inizio della salita, troviamo la prima feed zone, quella che io ritengo fondamentale, poi vi spiegherò perché.
Subito dopo inizia un tratto a zig zag in salita che ti permette di addolcire il dislivello positivo della pista di sci alpino.

Emilie Collomb sulla salita del circuito di Windham - New York - Ph: Michele Mondini

Dopo aver fatto una rampa su prato, inizia una parte che alterna parti in falso piano, a tratti in salita, dentro e fuori dal bosco, caratterizzato dal fondo misto pietre radici e molte passerelle in legno.

Emilie Collomb affronta il

Emilie Collomb affronta un enorme masso sul tracciato di Windham - PH: Michele Mondini

In questo punto ci troviamo circa a metà percorso, finora abbiamo affrontato quasi solo salita. Fortunatamente lo scollinamento è poco distante, appena dopo la seconda feed zone, posizionata su un’ampia strada bianca! Ci ritroviamo in una discesa formata da tratti veloci e passaggi nel bosco con pietre radici e sezioni in North Shore.

Emilie Collomb affronta il tratto sassoso  sul circuito di Windham - New York - Ph: Michele Mondini

Da non sottovalutare, nella lunga discesa, è la nuova parte costruita pochi giorni fa : il “Rock Garden”.

Nicolas Jeantet mostra la linea da tenere sulla rock garden - Ph: Michele Mondini
Molto diverso da quelli artificiali e con grandi massi statici e spigolosi, presenti nelle tappe della Repubblica Ceca o del Sud Africa.
Qui sono riusciti a sfruttare una zona naturale. Rimuovendo foglie e sottobosco è affiorata una distesa molto larga di pietre fisse e mobili.
In questo punto ci sono veramente infinite possibilità di interpretazione ed è davvero facile tagliare le coperture.
Dopo il Rock Garden troviamo ancora una parte di single track nel bosco e un ultimo tratto molto veloce che ci porta all’arrivo.

Emilie Collomb e Nicolas Jeantet provano il percorso di Windham - Ph; Michele Mondini

Un tracciato per pedalatori, poco tecnico ma reso insidioso dal terreno friabile, inconsistente e polveroso.
Vedremo molti cambi ruota nella prima Feed Zone situata ai piedi della salita. Da metà gara in poi, dove entrerà in gioco la stanchezza, i riders avranno una guida meno pulita che favorirà errori e forature.

In queste condizioni di asciutto la percorrenza sul tracciato è veramente Fast parliamo di circa 11 min a tornata. Come sempre ne vedremo delle belle, seguite le gare su Redbull tv .
Un saluto
Jeantet Nicolas

Nicolas Jeantet durante la prova del percorso di Windham - Ny - Ph: Michele Mondini ago 06 2015 · 0 comments · Pictures, Staff · 1

Un percorso un po old style

Oggi abbiamo girato sul percorso di Windam, devo ammettere che sono rimasto un po deluso dopo aver visto che era praticamente lo stesso di quando avevo corso nel 2010.
Il tracciato qui è un po vecchio stile, prima tutta la salita e poi tutta la discesa. Poche parti tecniche e un terreno simile a quello di casa mia secco e pietroso dove è molto facile tagliare! Un percorso per chi ha la gamba.. Ho sentito che domani qualcuno prova con il 38t all al anteriore!
Tutto sommato alle ragazze non dispiace, soprattutto a Lisa che è una scalatrice😁.

Emilie Collomb e Nicolas Jeantet turisti per un giorno a Quebec City - Ph: Michele Mondini ago 06 2015 · 0 comments · Pensieri, Staff · 1

2 giorni da turisti

Nei primi 2 giorni della settimana abbiamo approfittato del bel tempo e del giorno di riposo per fare un po i turisti in Canada.
Devo ammettere che è stato molto piacevole per una volta non correre e rilassarsi un po’.
Dopo aver passato il lunedì a Quebec city insieme a Emilie, Michele e al Prorider, martedì ci siamo goduti un po la natura che ci circondava e le immense cascate Canadesi.

Mercoledì mattina a causa delle possibili code alla dogana, abbiamo deciso di partire molto presto per effettuare lo spostamento verso gli US. una scelta che si è poi rivelata poi azzeccata solo 6:30 di viaggio contro le quasi 9 di altri team.

Ora che siamo negli USA devo ammettere che il Canada mi è piaciuto molto, si parla il francese, che pensavo di avere dimenticato 🙈 e l’inglese è molto più comprensibile confronto alla pronuncia americana.

Ora andiamo a girare sul percorso a più tardi.

Jeantet Nicolas

Emilie Collomb sulla tecnica salita di Mont Sainte Anne - Ph: Michele Mondini ago 04 2015 · 0 comments · Debriefing, Staff · 0

Una giornata molto positiva

2 atlete nella top ten in coppa del Mondo direi che non è niente male..
Siamo stati molto fortunati per via del tempo, negli ultimi giorni il tempo alternava momenti di pioggia a momenti di sole, rendendo il tracciato molto più impegnativo.
Il mio lavoro è stato molto facile, non abbiamo avuto problemi meccanici o cadute, che su un giro con questo grado di tecnica non sono per niente rare, anzi!

Ora staremo fino a mercoledì qui in Canada, per poi andare negli Usa per la 5 prova di coppa Del mondo di Windham.

Stay tuned
Jeantet Nicolas

Nicolas Jeantet fa manutenzione alla raven Max di Lisa Rabensteiner - Ph: Michele Mondini lug 31 2015 · 0 comments · Staff · 0

Pioggia sole sole pioggia…

Qui il tempo è in continuo cambiamento, almeno 3 o 4 temporali al giorno e questo ci fa lavorare un po più del solito.
Fortunatamente la prima prova del giovedì la abbiamo fatta praticamente all’asciutto, così siamo riusciti a provare molto bene traiettorie e prendere dimestichezza con i mille passaggi tecnici.

Nicolas Jeantet fa manutenzione alla raven Max di Lisa Rabensteiner - Ph: Michele Mondini
Giovedì pomeriggio e notte ha piovuto abbastanza così, per sicurezza, abbiamo preparato gomme da umido/fango per le prova di oggi.
Durante il riscaldamento, tastando un po il percorso, ci siamo resi conto che non era fangoso. Ma soprattutto con tutte le rocce che ci sono, non possiamo permetterci coperture eccessivamente tassellate per evitare il rischio di scivolare o slittare con conseguente caduta.
Così cambiamo copertura, RACE KING DA 2.2 a 1.0 bar di pressione e via a provare il giro. Pensiamo di avere trovato il giusto assetto per le nostre Reven, ma prima di svelarlo dobbiamo effettuare gli ultimi test di domani.

Nicolas Jeantet fa manutenzione alla raven Max di Lisa Rabensteiner - Ph: Michele Mondini

Un particolare del correre fuori dal nostro continente è il fatto che volando possiamo portarci il minimo indispensabile, così ci ritroviamo a non avere il nostro bel paddock attrezzato come siamo normalmente abituati. Io non mi sono adattato niente male…. Mi trovo a lavorare nella grande sala del nostro mega appartamento canadese con l’aria condizionata… Forse mi sto abituando un po troppo bene!!

Un saluto
Jeantet Nicolas

Nicolas Jeantet prova la traiettoria su un nuovo tratto "La Germaine" - Mont Sainte Anne - Ph: Michele Mondini lug 31 2015 · 0 comments · Pictures, Staff · 1

Ora vi racconto come vedo io Il percorso di Mont Sainte Anne

Ora vi racconto come vedo io il percorso di Mont Sainte Anne

Come al solito quest’anno provo il percorso con le ragazze per aiutarle a trovare le linee giuste.

L'arco che accoglie i corridori nel villaggio di Mont Sainte Anne - Ph: Michele Mondini

Devo ammettere che questo percorso mi ha messo qualche volta in difficoltà, non ci sono salti o drop come oramai va di moda, ma i passaggi naturali bastano e avanzano a farti “stringere le chiappe”😱

Provo a descrivervi il giro e le parti più interessanti.
Dopo il giro di lancio tutto su prato,
Si passa sotto il traguardo, dove una piccola salita, ci porta ad un tratto in discesa chiamato “pump track”, in questa parte ci sono due linee che si incrociano formando una x con gobbe e pietre. Chi Sa pompare la bici in questa zona guadagnerà molta velocità senza pedalare.
Continuando il nostro giro, troveremo una salita un po nel bosco un po su erba, “bella dura” una volta scollinati iniziamo la prima e vera discesa, con massi e radici, che ci porta al famoso “river Gap” tradotto sarebbe “il salto del fiume”, vi posso assicurare che in tv non rende esattamente l’idea, è un salto che ci fa passare da una sponda all’altra del fiume profondo circa 1,5 mt e lungo 2 mt, chi arriva corto è spacciato.

Emilie Collomb Affronta il River Gap a Mont Sainte Anne - Ph: Michele Mondini
Una volta passata la prima feed zone, inizia la salita più dura del percorso chiamata “l’enfer de saint Anne”. Inizialmente è su prato, poi si arriva ad un tratto a tornantini stretti, viscidi e ripidi, qua metterà alla prova molti atleti. Una volta arrivati in cima belli cotti ci si butta a capofitto nella discesa più suggestiva del tracciato “La Beatrice” un tratto di 200 mt di rocce che non ti permettono nessuna esitazione se ci tieni alla pelle.

Lisa Rabensteiner affronta il tratto tecnico

Emilie Collomb affronta il secondo tratto della

Arrivati in fondo alla Beatrice, inizia l’ultima salita dura del giro,e come la precedente è prima su prato e dopo su tornati stretti e scivolosi, forse questa è un po meno dura ma davvero poco meno. Nella parte più alta troviamo una bella sezione tecnica, prima una una grandissima roccia chiamata “4x”da passare con la giusta pedalata stile anti slittamento della macchina e dopo la parte più scivolosa del tracciato una salita con conseguente discesa tutta radici pietre e quel fanghetto dove è impossibile trovare qualsiasi tipo di trazione.

Nicolas Jeantet mostra alle atlete la traiettoria da percorrere sul tratto tecnico 4x a Mont Sainte Anne - Ph: Michele Mondini

Nicolas Jeantet controlla la traiettoria a piedi sul passaggio tecnico di World Cup - Ph: Michele Mondini

Nicolas Jeantet sul tratto

Continuando la discesa arriviamo finalmente alla parte nuova, beh “finalmente” per gli spettatori, perché sono sicuro che impensierisca quasi tutti i Rider. Un conglomerato ti rocce taglienti scivolose e dalle mille interpretazioni, qua anche la chicken line è davvero impegnativa. In questa zona molti si giocheranno il Jolly, ne vedremo delle belle…

1DS_1269
La discesa finisce con un insieme di paraboliche che ci portano alla seconda feed zone e quindi al traguardo.

Che dire, un vero percorso Tigre come usa dire Michele Mondini, o lo aggredisci o lo subisci.
Sicuramente ora come ora, sono sempre più sicuro che le nostre gare italiane non sono minimamente all’altezza per prepararci tecnicamente a tracciati come questi!

Un saluto
Jeantet Nicolas