Emilie Collomb affronta un enorme masso sul tracciato di Windham - PH: Michele Mondini ago 08 2015 · 0 comments · Emilie Collomb, Pensieri, Pictures, Staff · 1

Il tracciato di Windham

Fare una descrizione del percorso di Windham, non è un compito semplice dato che questo è un tracciato un po old style e non si trovano molti passaggi tecnici.

Pochi metri dopo la partenza, all’inizio della salita, troviamo la prima feed zone, quella che io ritengo fondamentale, poi vi spiegherò perché.
Subito dopo inizia un tratto a zig zag in salita che ti permette di addolcire il dislivello positivo della pista di sci alpino.

Emilie Collomb sulla salita del circuito di Windham - New York - Ph: Michele Mondini

Dopo aver fatto una rampa su prato, inizia una parte che alterna parti in falso piano, a tratti in salita, dentro e fuori dal bosco, caratterizzato dal fondo misto pietre radici e molte passerelle in legno.

Emilie Collomb affronta il

Emilie Collomb affronta un enorme masso sul tracciato di Windham - PH: Michele Mondini

In questo punto ci troviamo circa a metà percorso, finora abbiamo affrontato quasi solo salita. Fortunatamente lo scollinamento è poco distante, appena dopo la seconda feed zone, posizionata su un’ampia strada bianca! Ci ritroviamo in una discesa formata da tratti veloci e passaggi nel bosco con pietre radici e sezioni in North Shore.

Emilie Collomb affronta il tratto sassoso  sul circuito di Windham - New York - Ph: Michele Mondini

Da non sottovalutare, nella lunga discesa, è la nuova parte costruita pochi giorni fa : il “Rock Garden”.

Nicolas Jeantet mostra la linea da tenere sulla rock garden - Ph: Michele Mondini
Molto diverso da quelli artificiali e con grandi massi statici e spigolosi, presenti nelle tappe della Repubblica Ceca o del Sud Africa.
Qui sono riusciti a sfruttare una zona naturale. Rimuovendo foglie e sottobosco è affiorata una distesa molto larga di pietre fisse e mobili.
In questo punto ci sono veramente infinite possibilità di interpretazione ed è davvero facile tagliare le coperture.
Dopo il Rock Garden troviamo ancora una parte di single track nel bosco e un ultimo tratto molto veloce che ci porta all’arrivo.

Emilie Collomb e Nicolas Jeantet provano il percorso di Windham - Ph; Michele Mondini

Un tracciato per pedalatori, poco tecnico ma reso insidioso dal terreno friabile, inconsistente e polveroso.
Vedremo molti cambi ruota nella prima Feed Zone situata ai piedi della salita. Da metà gara in poi, dove entrerà in gioco la stanchezza, i riders avranno una guida meno pulita che favorirà errori e forature.

In queste condizioni di asciutto la percorrenza sul tracciato è veramente Fast parliamo di circa 11 min a tornata. Come sempre ne vedremo delle belle, seguite le gare su Redbull tv .
Un saluto
Jeantet Nicolas

lug 02 2015 · 0 comments · Debriefing, Pensieri · 1

La bellezza di faticare senza faticare

Dolomiti Brenta Bike, le mie dolomiti di Brenta, la mia casa, i miei percorsi.

Questa volta ho scelto il classic, dopo la 100 km dei forti ed in vista della Sella Ronda Hero 6 gg dopo puo’ bastare..45 km e 1500 metri circa di dislivello tra i miei boschi. In testa dall’inizio alla fine, con l’intento di ritrovare quelle sensazioni di benessere che erano sempre state parte di me

mentre pedalavo e che temevo di aver perso. I miei amici bike di ogni gionro che mi incitavano e con un sorriso mi hanno accompagnata al traguardo.

semplicemente Gioia…..6 giorni dopo….la storia è un poco diversa, alzataccia alle 5 per fare colazione, partenza alle 7.30, dietro alle  circa 70 fortunate donne che rappresentano la loro Nazione, ci siamo noi, altre 80 donne che rappresentano se stesse. La Sella Ronda Hero….un evento sportivo, mediatico, personale.

Belle sensazioni per me, scollino ad ogni passo con questi tempi: Dantercepies 22^ posizione assoluta, campolongo 34ma posizione assoluta, Pordoi 29 posizione assoluta……il Sella….i crampi che arrivano…io che rallento ma che non scendo dalla bike e vedendo una ragazza polacca davanti a me ce la metto tutta per raggiungerla…la prendo e la passo…ma scollino 47ma, perdo qualche posizione sulla generale…ma sto bene molto bene, passata la crisi le gambe rispondono ancora molto bene…siamo a 3400 metri di dislivello fatti e tutto va  per il meglio..concludo con un 2^ posto nel corto delle donne fuori dal Mondiale e un 34mo posto assoluto sulle 150 donne partenti….felice, soddisfatta…appagata..ritrovata…a presto Lori

image giu 01 2015 · 0 comments · Emilie Collomb, Pensieri · 4

Un altro tipo di traguardo si avvicina

Si ritorna a casa, alla normalità e alla vita da studentessa. Incominciano così gli ultimi sforzi sui libri prima della maturità.
Stavo così bene in Germania al fresco, la testa era libera da ulteriori impegni e ora un po’ di sconforto si fa sentire… Ieri notte in viaggio c’era una luna piena splendente. Quell’atmosfera silenziosa e speciale ha lasciato tempo e spazio ai miei pensieri e ho cominciato così a sentire nell’aria un certo profumino di libertà, di traguardo che si avvicina… solo che non era l’arrivo di una gara di bici, sullo striscione in alto c’era scritto “diploma” e appena dopo una mtb mi aspettava in griglia, sulla linea di partenza, pronta a proseguire pienamente la strada(o meglio, il “single track” ) sulle due ruote.
Ora non devo far altro che prepararmi al meglio per questa “volata”, così da poterci rivedere presto in un’altra partenza

Auf Wiedersehen!

Emilie Collomb ritorna nella top twenty della World Cup - Ph: Michele Mondini mag 30 2015 · 0 comments · Debriefing, Emilie Collomb · 4

Race day – Albstadt – World Cup

Che gara ragazzi! :)
Non ho mollato un attimo, il tifo non mancava mai e questo mi ha permesso di fare un bel recupero durante tutta la prestazione.

Inizialmente ero nelle 30, ma giro dopo giro mi sono sentita sempre più vicino al mio traguardo: volevo a tutti i costi dimostrare di poter far molto meglio della settimana prima è così è stato.
Ho centrato un 22esimo posto e questo è stato possibile grazie al costante supporto da parte del mio team manager a cui devo un GRAZIE con tutto il mio cuore. Nella seconda salita, la più lunga e la più estenuante, lui era lì e la sua voce mi ha accompagnata per tutta la fatica.
Mi diceva : ” dai che ne hai!! Ne hai Emilie!” E io nel frattempo pensavo: ” Crede in me. ” …

Non riesco ancora a crederci.

Emilie Collomb in prova sul tracciato di Nove Mesto Na Morave - World Cup - Ph: Michele Mondini mag 26 2015 · 0 comments · Emilie Collomb · 2

La mia prima esperienza con il team in Coppa del Mondo

L’avventura con il team continua con la seconda prova di Coppa in Germania. Pur tenendo la concentrazione sulla gara di sabato, l’inizio settimana la dedico a recuperare un po’ di energie, con qualche sgambata tra le montagne e gli ampi pratoni in fiore di Albstadt. :) Purtroppo il maltempo ci sta perseguitando da più di una settimana, le temperature sono basse e la pioggia non perde un colpo, ma tutto sommato sono talmente tranquilla e serena qui in compagnia della squadra che nemmeno ci faccio caso: le risate non mancano mai tra noi e anche i momenti più difficili li superiamo tutti assieme, come una vera e propria famiglia!
Queste due settimane sono un’esperienza importante per me, correre ad alto livello mi permette di affrontare situazioni impegnative, ma di grande insegnamento. Sto imparando a tenere duro, a mettermi in gioco anche quando le premesse non sono ottimali. Sono davvero contenta di questa opportunità, la vivrò pienamente fino all’ultimo, accetterò le fatiche e le situazioni scomode perché io sono qui per crescere e la squadra è il mio più grande appoggio.

Emilie Collomb sulla Small Worldcup di Montichiari - Ph: Michele Mondini apr 15 2015 · 0 comments · Debriefing, Emilie Collomb · 3

Un mucchio di pensieri dal Trofeo Delcar

Finalmente ho trovato un momento in cui ho la testa libera per mettere in fila alcuni miei pensieri sullo scorso weekend.
La scuola non mi da tregua e scoprire di dover partecipare ad una piccola coppa del mondo in anticipo non ha aiutato di certo. 😛

Volevo fare un esperimento e scrivere qualcosa senza regole che potesse trasmettere la frenesia che c’è nella mia testa quando devo partecipare ad un evento importante:

Gente che già tifava, bimbi che ti passavano davanti con dei gelati da fare invidia.
Il profumo delle brioches, del caffè dei bar.
Risate, commenti, abbracci, strette di mano.
Subito il rumore dei rulli, dei cambi, dei pedali!
La lunga attesa in griglia, la tensione che saliva, l’assicurarsi di aver allacciato bene il casco e le scarpe nonostante lo sapessi già, giusto per scaricare in qualche modo quella sensazione di voler spingere il più in fretta possibile sui pedali.
Sentivo il manubrio delle altre toccare il mio, la ruota di quella dietro scalciare distrattamente la mia (sì, stavo per girarmi per guardarla male! 😛 )

Poi ad un tratto ho sentito: “30 secondi alla partenza!” e il mio pensiero è stato : “speriamo di uscire viva da questo lancio…” 😀

Tutto è andato bene, anche se la parte più tosta è arrivata dopo!!
Un ritmo alto fin da subito ha reso il primo giro impegnativo e i tratti duri non lasciavano respirare un secondo.
Il terreno secco e polveroso mi dava una sensazione di eccessivo caldo, nonostante le temperature fossero ancora primaverili.
La polvere si attaccava alla pelle sudata, almeno se cadevi non sembravi più sporco degli altri e potevi persino far finta di niente!

A parte gli scherzi, sono contenta di questa esperienza e ancor più onorata di aver corso con atlete di alto livello: c’è tanto da imparare e per crescere bisogna anche confrontarsi!
Porto a casa un buon 18esimo posto e sono sempre più felice di sapere che tanta gente è venuta a farmi il tifo! Grazie a tutti!

Alla prossima!